• Willow in mostra alla Casa Museo Spazio Tadini per Dialoghi Milanesi

    Inaugura venerdì 20 novembre alle ore 18.30 presso la Casa Museo Spazio Tadini “DIALOGHI MILANESI”, una grande mostra patrocinata dal Comune di Milano.

    Willow, BOTTA&risposta, cm100x100, 2015

    Willow, BOTTA&risposta, cm100x100, 2015

    La mostra, progettata da Francesco Tadini e Melina Scalise e curata da Sergio Mandelli, Cristina Palmieri, Luca Nicoletti e Carla Micaela Donaio nasce dall’idea che la storia dell’arte non è solo un susseguirsi cronologico di artisti e opere. E’ invece un dialogo, un confronto. L’insieme di storie di amicizie perpetuate nel tempo. Come quella tra Emilio Tadini e Alik Cavaliere, tra Enrico Baj e Alessandro Passaré, Mino Ceretti e Gianfranco Pardi.

    “Dialoghi milanesi” proporrà dialoghi, anche recentissimi tra artisti: Filippo Scimeca con Nino Attinà, Sergio Dangelo con Rosanna Forino, Enzo Togo con Tiziana Vanetti, Franco Mussida con Dario Brevi, Lucio Perna con Ludovico Calchi Novati, Francesca Magro con Sara Montani, Gaetano Fracassio con Florencia Martinez, Giorgio Albertini con Barbara Nahmad, Gabriele Buratti con Giorgio Celon, Mario De Leo con la coppia artistica Metaborg (Gianni Zara e Luca Motta) e KayOne (al secolo Marco Mantovani) con Willow (Filippo Bruno).

    Dal comunicato stampa:

    KayOne e Willow sono due degli attori più noti – ed oggi affermati – dello scenario della urban art. Il loro linguaggio, da sempre,  si serve di un sincretismo di codici comunicativi plurimi, attraverso l’utilizzo di elementi tipici del graffitismo, della pop art,  di slogan o cartoon realistici, così da avvalersi di  stilemi noti al pubblico, il quale  si percepisce  vicino al loro modo di esprimersi  e in grado di riconoscersi in esso. I colori vivaci e sgargianti riportano perciò al mondo della “comunicazione” in senso lato, nelle sue molteplici declinazioni. Marco Mantovani (KayOne) ha maturato una pittura che accosta all’esperienza dell’arte di strada la gestualità tipica dell’informale e dell’espressionismo americano. Filippo Bruno (Willow), diplomato alla “Scuola di fumetto e di Illustrazione di Milano”, si racconta attraverso un linguaggio stilizzato di forme e colori che si inseriscono nel contesto “Neo-Pop”.

    Oggi entrambi sono artisti affermati, che continuano – paradossalmente su precisa richiesta istituzionale – questo loro percorso, iniziato negli anni Ottanta e Novanta, affiancato ormai però da un’attività che li vede protagonisti non solo dello scenario artistico ufficiale, con esposizioni in importanti gallerie e spazi pubblici, ma anche di svariate collaborazioni con società di design, con aziende che producono gadget, abbigliamento, oggetti customer oriented.

    L’inaugurazione sarà accompagnata da un intervento musicale di Gaetano Liguori.

    La mostra sarà visitabile fino al 9 dicembre presso lo Casa Museo Spazio Tadini (via Jommelli 24, Milano).

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